Da alcuni anni, complice la svolta sovranista della Lega che da sindacato del territorio è diventata partito nazionale, ho conosciuto diversi esponenti della Lega. Lo ho sistematicamente catalogati, in leghisti della prima ora, fans di Bossi e leghisti nazionali sostenitori della svolta di Salvini. Utilizzando i social network e facendo alcune telefonate con alcuni di loro, con i quali sono in buoni rapporti, ho scoperto che il generale Vannacci non è mai piaciuto.
Primo esempio Tommaso, leghista della prima della provincia di Varese, fedele al senatore Umberto Bossi, che accusa Salvini di aver trasformato la Lega in un partito di estrema Destra snaturandole la funzione di sindacato del Nord.
Per Federico, leghista veneto della provincia di Verona parla di un film, purtroppo già visto,: il traditore tradito. Il traditore è Salvini che ha rinnegato lo spirito della Lega mettendo Bossi in un angolo E chi vive nel tradimento prima o poi sarà tradito per cui se lo doveva aspettare.
Per Manuela, leghista della prima ora di Bergamo il problema non è il generale Vannacci ma Salvini che ha trasformato il nostro partito in un movimento della destra radicale come il Fronte Nazionale in Francia (in realtà si chiama RN) o Alternativa per la Germania.
Francesco, leghista della provincia di Pavia, di professione imprenditore, con un passato nella LIFE (Liberi Imprenditori Federalisti Europei) accusa Salvini di aver tradito gli ideali del federalismo, l’abbattimento della pressione fiscale,.della legge Fornero.
Giovanna, leghista dal 1994 ricorda l’anima partigiana e antifascista della Lega che con Salvini si è persa. Bossi in un comizio dichiarò: mai e poi mai con i fascisti, i fascisti andremo a prenderli casa per casa, ora con i fascisti siamo alleati al parlamento europeo. Non ho stima del generale Vannacci ma ha ragione: non ha mantenuto una sola delle promesse elettorali



