Fonte destra.it
Chi se ne frega delle contrapposte tifoserie sull’Iran. I tumulti, la crisi che attraversa oggi la Persia — una nazione plurale della storia plurimillenaria —sono cose molto, molto più serie e complesse dei racconti dei mass media occidentali e della propaganda dei turbantati di Teheran. L’Iran è un casino ed è difficile comprendere, capire, giudicare. Intendiamoci, non ci piacciono le teocrazie (ad ogni latitudine) e tanto meno apprezziamo un senescente “papa” islamico che impicca gli oppositori, ma non pensiamo che i missili americani o/e israeliani possano essere la soluzione. Il destino dell’Iran appartiene al suo popolo. Punto. Allora ragioniamo, studiamo e apriamo una discussione seria sul Medio Oriente e le tante sfaccettature dell’Islam.
Ecco perchè vedere qualche giorno fa i ragazzi di Gioventù Nazionale, il settore giovanile del partito di maggioranza, innalzare a Roma uno striscione che inneggia ad un libricino pornografico come “Lolita” di Vladimir Nabokov — un’elegia malsana sull’amore morboso di un uomo maturo per una dodicenne, leggere per credere…— ci amareggia, ci intristrisce. Gli iraniani tutto aspettano fuorchè leggere le ubbie malate di Nabokov ….
Piccola domanda. Ma è mai possibile che nessuno dei maggiorenti di FdI — ministri, deputati, assessori regionali etc. etc. — abbiano spiegato a questi poveri pischelli un briciolo di letteratura, di comunicazione, di cultura. Spiace dirlo, ma i ragazzi del Fronte della Gioventù erano altra cosa. Di certo migliore. I libri — da Gentile ad Evola, da Tolkien a De Benoist etc. etc. — abbiamo avuto la passione e la curiosità di aprirli e leggerli. Evitando figuracce.



