“L’Italia governata da questo esecutivo è l’Italia che tiene le comunicazioni aperte, è l’Italia del buon senso, della diplomazia e della mediazione. Quell’Italia che non più di tanto un anno fa riportava in casa proprio da Teheran una nostra connazionale, Cecilia Sala, e che in questi giorni sta riportando a casa oltre 25.000 italiani.
Vogliamo che il Governo continui nell’aprire e nell’agire sui costi regolatori delle tariffe di trasporto delle rotte di importazione; con lo scorporo dei costi diretti nell’ETS dal prezzo delle energie rinnovabili; col disaccoppiamento del prezzo dell’elettricità con quello del gas e con il dare una lotta netta e chiara a chiunque speculi in questo momento. Noi non abbiamo le idee confuse come un’opposizione che si presenta con quattro risoluzioni diverse e che invoca il presidente del consiglio in parlamento salvo fare polemica se il presidente del consiglio richiama la centralità del parlamento nel caso di necessità di sostenere ulteriormente una posizione chiara: l’Italia non e’ in conflitto ne’ intende diventarne parte. C’è un solco tra chi è una statista, come chi è a capo di questo Governo, e una parte dell’opposizione che ha ridotto il dibattito odierno a un insieme di insulti.L’opposizione ha avuto oggi un’occasione che non ha colto: quella di vestirsi di una certa autorevolezza, di smettere di guardarsi l’ombelico e di stare dalla parte l’Italia. Da che parte della storia siamo? Quella dell’Italia. Come ci posizioniamo? A difesa dell’Italia. Come ci collochiamo? A sostegno dell’Italia. Ma loro che contano i giorni entro cui il presidente deve pronunciarsi queste parole non riusciranno a dirle neanche in mille vite”.
Lo ha dichiarato in aula Augusta Montaruli, Vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei Deputati



