di Sabrina Maestri
La proposta del riarmo da parte della presidente della Commissione Europea, Ursula Von Der Leyen, sta creando spaccature all’interno della compagine di maggioranza del Governo. Fin dall’inizio infatti la Lega ha espresso il suo netto distacco rispetto a questa idea, ritenendo come le risorse debbano essere dirottate verso altri settori, che meriterebbero interventi di maggiore importanza. Tra gli ambiti su cui investire ci sarebbe anche la scuola.
Salvini cita la scuola tra i settori verso cui dirottare gli investimenti
“No al piano Von der Leyen, no ai soldati di Macron. Se dobbiamo investire, facciamolo in sanità, scuola e infrastrutture. Spero che il piano di riarmo di Von der Leyen sia finito prima di cominciare”. Queste le secche parole del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini (Lega) pronunciate a margine dell’evento leghista ‘Tutto un altro mondo’, il precongresso della Lega tenutosi a Padova il 29 marzo scorso.
Il riferimento è al piano “ReArm Europe”, attraverso il quale si prevede una spesa complessiva che potrebbe arrivare a 800 miliardi di euro, che corrisponde alla spesa militare annuale degli Stati Uniti. A tal proposito da Bruxelles ci sarebbe l’intenzione di istituire un fondo con una dote di 150 miliardi di euro, il “Security action for Europe”. In pratica, per l’Italia significherebbe spendere per la difesa 31 miliardi di euro in più.
Fonte Scuolainforma.news