lunedì, Febbraio 16, 2026
spot_img
HomePrima i TerritoriNapoli, centri sociali: “basta ambiguità e doppi standard”. La denuncia di Fratelli...

Napoli, centri sociali: “basta ambiguità e doppi standard”. La denuncia di Fratelli d’Italia

In merito alla nota diffusa dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gaetano Manfredi, secondo cui fin dal suo insediamento sarebbero state seguite “con attenzione le vicende dei centri sociali attivi a Napoli, riconoscendone il valore aggregativo e di promozione socio-culturale”, riteniamo doveroso esprimere profonda preoccupazione e netto dissenso.

Nessuno mette in discussione il valore dell’associazionismo sano e trasparente, né l’importanza di spazi di aggregazione che operano nel rispetto delle regole. Ciò che contestiamo è l’atteggiamento indulgente verso realtà che occupano immobili pubblici e privati senza titolo, sottraendoli alla collettività e al principio di legalità, e che spesso si celano dietro una presunta funzione sociale per svolgere attività politiche e ludiche, talvolta dietro pagamento”- così in una nota il  presidente del coordinamento cittadino di Napoli dí Fratelli d’Italia Marco Nonno e il vice Luigi Rispoli.

“ È emblematico il caso dell’ex Opg – oggi conosciuto come Je so’ pazzo – che oltre a organizzare eventi, iniziative e attività ricreative, ospita addirittura la sede del partito politico Potere al Popolo. Una circostanza che solleva interrogativi evidenti sull’uso di spazi occupati per fini politici di parte, in palese contraddizione con il principio di imparzialità delle istituzioni.

L’amministrazione comunale non può limitarsi a “riconoscere il valore aggregativo” senza affrontare con chiarezza il tema della legalità, della trasparenza e dell’equità- hanno aggiunto gli esponenti di Fratelli d’Italia- le associazioni che operano regolarmente, pagando affitti, utenze, tasse e rispettando le normative vigenti, non possono essere trattate allo stesso modo di chi occupa immobili senza concessione e senza sottostare agli stessi obblighi. La città di Napoli merita regole uguali per tutti. Se vi sono esperienze meritevoli, si proceda con bandi pubblici, convenzioni chiare e percorsi di regolarizzazione trasparenti. Diversamente, si rischia di legittimare un sistema opaco che alimenta disparità e tensioni sociali. Chiediamo pertanto al Comune di chiarire quali siano i criteri adottati, quali verifiche siano state effettuate e quali misure concrete intenda assumere per garantire il rispetto della legalità e la corretta destinazione degli spazi pubblici. La promozione culturale e sociale non può essere un alibi per aggirare le regole. Napoli ha bisogno di partecipazione, sì, ma anche di responsabilità e rispetto delle istituzioni” – conclude la nota

RELATED ARTICLES

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

- Advertisment -
Google search engine

Most Popular

Recent Comments