di Vincenzo R Spagnolo
Fonte Avvenire
“Lo vedrò quando ritengo di vederlo, è già tutto fissato. E sarete gli ultimi a saperlo”.. Risponde in modo asciutto il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, ai cronisti che gli chiedono lumi sull’incontro chiarificatore col vicesegretario Roberto Vannacci. Un faccia a faccia resosi necessario, dopo l’ultima mossa dell’ex generale, che giorni fa ha depositato il marchio Futuro nazionale, destinato a proprie iniziative, anche politiche.
“Un logo come tanti altri”, minimizza Salvini, che prende tempo. Ma la mossa agita le acque in via Bellerio, con diversi big che già avevano mal digerito la nomina di Vannacci a numero due – preoccupati di un eventuale scarroccio a destra della nave del Carroccio.
Lo slittamento a destra e il caso «Remigrazione»
Ad accrescere le sofferenze leghiste concorre pure il caso politico di giornata: una conferenza stampa del Comitato «Remigrazione e riconquista» organizzata dal deputato leghista Domenico Furgiuele, in programma venerdì alle 11.30 alla Camera e alla quale, secondo le opposizioni, sono attesi esponenti «di organizzazioni dichiaratamente neofasciste come CasaPound, Forza Nuova, fronteskins e altre sigle dell’estrema destra neofascista». Un oltraggio alla «memoria dei padri costituenti», lamentano la capogruppo del Pd Chiara Braga «No alla conferenza stampa con estremisti fascisti, il capogruppo della Lega Molinari intervenga», protesta), i deputati di M5s e Angelo Bonelli di Avs, chiedendo al presidente della Camera Lorenzo Fontana di intervenire. A sera, arriva la sua risposta: «Ritengo inopportuna la conferenza stampa. Spero che il deputato ci ripensi – fa sapere Fontana -. Ho fatto quanto era nelle mie possibilità in questi giorni». Il suo è un «appello alla responsabilità e al rispetto delle istituzioni» perché «come già precisato, in questa e in precedenti legislature, la responsabilità di contenuti e ospiti delle conferenze stampa è unicamente in capo ai parlamentari proponenti». Ma il partito non interviene e la moral suasion di Fontana non funziona. Poco prima delle 20, Furgiuele risponde picche: «Il presidente della Camera fa il suo mestiere, non mi ha mai fatto sconti, è mio amico e, in passato, mi ha dato dei giorni di sospensione – premette -. Questa è una mia iniziativa: quella di ascoltare dei cittadini. Non mi piego per una Braga di turno, né a un centrosinistra che si riempie la bocca di democrazia salvo poi spaventarsi di fronte alle iniziative dei cittadini». Quindi la conferenza si farà? La replica è netta: «Sì». Se dunque nella notte la decisione non cambierà, è facile presagire un clima teso a Montecitorio per via del muro contro muro fra il deputato leghista da un lato e le opposizioni dall’altro, convinte che quel convegno non s’ha da



