Carlo Calenda, dal palco di Milano, ospite di un evento organizzato da Forza Italia e’ chiaro oltre che netto: ” non posso stare con chi riceve neonazisti e cocainomani in un ministero della Repubblica Italiana”.
Parole chiare, tipiche di un leader di una Forza di opposizione che alle ultime politiche ha provato ad essere distinto e distante da centro destra e centro sinistra.
Discorso diverso è per Antonio Tajani, coordinatore nazionale di Forza Italia, storico alleato della Lega che dichiara: “Robinson è incompatibili con i nostri valori, Salvini veda chi vuole, noi facciamo il nostro”. A Milano, nel corso di una manifestazione per i 32 anni dalla nascita del movimento politico fondato da Silvio Berlusconi va in onda un tentativo di avvicinamento tra gli azzurri e gli azionisti di Calenda. D’altronde siamo a poco piu’ di un anno dalle politiche. Il primo punto di incontro tra Forza Italia e Azione è il si al referendum del 22 e 23 marzo, oltre ad una presa di distanza dalla Lega e da Matteo Salvini colpevole di aver incontrato Tommy Robinson, considerato leader dei fascisti inglesi.
Calenda precisa: “non posso stare con gli anti occidentali che odiano sé stessi, che sfilano con gli amici di Hamas ma non posso stare neanche con le quinte colonne di Putin o con chi inneggia alla X MAS perché se c’è una cosa chiara di questi sovranisti è che sono sempre sovranisti contro la loro patria, chiedendo anche le dimissioni di Salvini.
Tajani nel corso del suo intervento, rimarca che “si devono allargare i confini della coalizione andando ad occupare gli spazi che sono stati lasciati aperti, il centro sinistra è morto, esiste solo la sinistra. Bisogna puntare agli elettori smarriti per dare vita ad una Forza politica popolare, europeista, atlantista che sia il centro della politica”.
Non so se potrà nascere mai una alleanza tra Forza Italia ed Azione, ma se son rose fioriranno



