Il Tar dell’Emilia annulla il provvedimento ideologico di Lepore che imponeva il limite di 30 km/h su tutto il territorio di Bologna. Una vittoria della legalità e del diritto contro l’ostinazione di chi ha voluto trasformare Bologna in un laboratorio di restrizioni ideologiche a scapito dei cittadini e dei lavoratori. E’ stata messa a nudo l’illegittimità di un provvedimento basato su motivazioni generiche e privo di una reale analisitecnica per ogni singola strada, come invece richiesto dalla normativa nazionale. La sicurezza stradale non si garantisce attraverso iniziative pretestuose e con l’imposizione di limiti indiscriminati che causano solo ripercussioni negative all’economia cittadina e al lavoro di categorie come i tassisti. Nessun amministratore può agire al di fuori delle proprie competenze per scopi propagandistici, calpestando il buonsenso e il Codice della Strada. Lepore prenda atto del fallimento di questo modello punitivo, torni a una gestione della mobilità che tuteli i cittadini senza paralizzare la città”.
Lo afferma in una nota, Laura Cavandoli, deputato della Lega



