“ Andrea Scanzi ha deciso ancora una volta di parlare a sproposito. Con la sua solita leggerezza, ha provato a trascinare il vicepresidente della Camera, l’on. Fabio Rampelli in una polemica infondata, usando una sua foto davanti alla sezione storica del Msi ad Acca Larentia, spacciandola per la manifestazione di ieri sera. Peccato che Rampelli non fosse nemmeno presente a quell’evento, come lui stesso ha chiarito poco fa in una nota. Questa non è informazione, è propaganda inabile. Un giornalista serio verifica, non insinua. Ma ormai da certa sinistra è diventata prassi: distorcere i fatti, seminare fango e poi scappare dietro un post. Un metodo irresponsabile che non resta confinato nel dibattito mediatico, ma che alimenta un clima d’odio sempre più pericoloso come lui stesso ha chiarito poco fa in una nota. Questa non è informazione, è propaganda inabile. Un giornalista serio verifica, non insinua. Ma ormai da certa sinistra è diventata prassi: distorcere i fatti, seminare fango e poi scappare dietro un post. Un metodo irresponsabile che non resta confinato nel dibattito mediatico, ma che alimenta un clima d’odio sempre più pericoloso.
Ne è una prova concreta la brutale aggressione subita due notti fa da quattro ragazzi di Gioventù Nazionale, attaccati da un commando di oltre venti persone armate, mentre affiggevano manifesti in ricordo dei tre ragazzi uccisi ad Acca Larentia. Questa volta, però, il fango è tornato indietro. E bene fa Rampelli a tutelarsi legalmente, perché chi gioca con la reputazione altrui per qualche like dovrebbe almeno rispondere delle proprie parole. I fatti non si piegano alla narrazione ideologica. E chi ha sbagliato paghi”,
Lo afferma in una nota, Marco Scurria., senatore di Fratelli d’Italia



