Apprendiamo dell’aggressione a quattro ragazzi di Gioventù nazionale durante l’affissione commemorativa in occasione della strage di Acca Larenzia, dove tre ragazzi del Fronte della Gioventù, nel lontano 1978, vennero assassinati. Un’aggressione, quella di ieri notte, organizzata, premeditata e con chiaro intento intimidatorio, in pieno stile mafioso. Quattro giovanissimi aggrediti da una ventina di adulti armati di bastoni e coltelli è un fatto che mai più mi sarei aspettato di dover vivere. L’odio che la sinistra sta montando nei confronti della destra di governo va molto al di là della legittima e sana rivalità politica e ideologica. Un odio che trova terreno fertile nell’ignoranza che alberga nei centri sociali e nelle frange piu’ estreme dell’antifascismo romano e non solo. Mi unisco al messaggio del Presidente Mattarella, che solo pochi giorni fa ricordava come troppi giovani siano venuti a mancare per mano di ideologie che facevano della violenza prassi quotidiana. Solidarietà piena e incondizionata ai ragazzi di Gioventù Nazionale, mi auguro che le opposizioni facciano lo stesso e la smettano di coccolare questi criminali, non solo per il fatto in se’ ma per evitare di ricadere nella spirale delittuosa degli opposti estremismi. È tempo di essere uniti sotto un’unica bandiera, il tricolore”.
Lo dichiara in una nota, diffusa alla stampa, Marco Cerreto, deputato di Fratelli d’Italia



