Le dichiarazioni della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni sull’aggressione statunitense contro il Venezuela rappresentano una caduta diplomatica senza precedenti. Presentare il rapimento di un Capo di Stato legittimo e di sua moglie come un atto di “legittima difesa” o di presunto“sostegno alla democrazia” significa stravolgere la realtà e offendere la storia repubblicana del nostro Paese” .
Lo afferma in una nota Giovanni Barbera, della Direzione nazionale di Rifondazione Comunista.
‘Siamo di fronte a un episodio di pirateria internazionale: un sequestro compiuto da una potenza straniera ai danni di uno Stato sovrano. Il fatto che Meloni non solo eviti di condannare questo crimine, ma anzi lo avalli pubblicamente, dimostra la scelta deliberata del suo governo di ridurre l’Italia al ruolo di vassallo degli interessi di Washington. Un governo che si limita a eseguire i diktat statunitensi, calpestando il diritto internazionale, la sovranità dei popoli e il principio di autodeterminazione. Denunciamo con forza questa deriva servile e bellicista. Non si può invocare la libertà mentre si applaude a un rapimento di Stato. Chiediamo l’immediata liberazione del Presidente Nicolás Maduro e la fine dell’aggressione imperialista in corso. Il silenzio complice del Governo italiano è una ferita profonda alla dignità nazionale



