La notte di Capodanno a Torino è stata nuovamente segnata dalla violenza di Askatasuna. Un copione ormai noto, che si ripete con ostinazione: bombe carta, petardi, aggressioni, città paralizzata e quattro carabinieri feriti mentre garantivano sicurezza e ordine pubblico», dichiarano il senatore Roberto Rosso, vicesegretario di Forza Italia in Piemonte, e Marco Fontana, segretario cittadino del partito a Torino.
«Quei militari, come tanti altri operatori in divisa, avrebbero dovuto trascorrere la notte di Capodanno con le loro famiglie. Invece si sono trovati ancora una volta a difendere Torino da chi trasforma ogni occasione, persino una notte di festa, in un pretesto per lo scontro e la violenza. A loro va la nostra piena solidarietà e il nostro ringraziamento per il servizio reso alla città.
Le immagini di violenza di questa notte sono la risposta più chiara a chi, ancora oggi, parla di nuovi patti, di collaborazioni o di percorsi di dialogo. Davvero qualcuno pensa di poter ancora stringere la mano a chi risponde con bombe carta, aggressioni e feriti? Davvero si ritiene possibile un nuovo accordo con chi conosce solo il linguaggio della forza e dell’intimidazione?
Non siamo di fronte, concludono Rosso e Fontana, a un problema di sgombero o alla gestione di uno spazio, ma a una sfida aperta allo Stato e alle sue istituzioni. Per questo la risposta non può essere ambigua né tentennante: lo Stato continuerà ad agire in modo netto e determinato contro queste realtà e contro chi, direttamente o indirettamente, ne legittima l’azione»,



