Per l’ultimo saluto ad Umberto Bossi, fondatore e leader della Legs Nord, il popolo leghista ha invaso la piazza della abbazia di San Giacomo, a Pontida. Lacrime, fazzoletti verdi, vessilli con il Sole delle Alpi, qualche coro ostile a Salvini, qualche richiamo alla secessione. Dell’ atmosfera che si respirava a Pontida ci parla Renzo, un nostro lettore della provincia di Varese, presente all’ evento.
Ho.partecipato all funerale di Umberto Bossi, ascoltando sia la cerimonia religiosa che quella laica al pratone di Pontida. Mi è sembrato.di tornare indietro nel.tempo, ai miei 20 anni, quando.ero un Giovane Padano. Ho respirato l”aria di un tempo.Tra una bandiera con Alberto da Giussano ed una con il. sole delle Alpi, accompagnato.dalla buona . musica celtica delle cornamuse.E gli slogan di una volta: la secessione, la Padania libera e Roma ladrona. Mi sembrava di essere ad una Pontida del.2003, prima che un incrus colpisse il.Senatur. Sarò un nostalgico, della mia gioventù, del Bossi pensiero, della autonomia, del federalismo, temi dimenticati dalla Salvini Premier o come sarebbe più corretto dire, Salvini vice premier. Ho assistito alla contestazione di una storica militante della vecchia Lega a Salvini che ha urlato: “Bossi è stato tradito, il Ponte sullo stretto non era il suo progetto.
Bossi parlava di Partite Iva e di secessione, afferma Marta, leghista di Bergamo, non di Ponte sullo stretto e di Calabria Ormai la Lega è diventata, grazie a Salvini un partito centralista, nazionalista e di estrema destra, lontana mille miglia da quella di Bossi C’è qualche leghista che invita Salvini a togliere la camicia verde che ha indossato per l’occasione, perché ritenuto indegno di indossarla..
Ho partecipato all’ultima Pontida del Senatùr, ho visto la Lega Nord che fu, i suoi militanti, le loro storie di impegno politico, il loro amore per il Senatùr,. Ero anche al pratone, con fumogeni verdi, tante bandiere, striscioni con parole chiavi come nord, sogno, federalismo e secessione.



