“Il messaggio di Umberto Bossi e le idee non sono morti, abbiamo il dovere morale di tenerle in vita. Se la politica ha dovuto affrontare una “questione settentrionale”, in buona parte è stato merito della voce roca di Umberto che ne è stato il megafono. Se oggi in Italia c’è una coscienza federalista diffusa, a cominciare da quella che si identifica nell’autonomia differenziata, è merito dell’impegno di chi come Bossi ha visto più lontano di altri”.
Lo afferma Luca Zaia, già governatore del Veneto ed esponente storico della Lega precisando: “.non è il Nord che deve dire grazie a Umberto Bossi ma tutto il Paese.La questione del sud e del nord hanno senso insieme e restano cogenti nel nostro paese e nel nostro partito. Sono come due gemelli, la vita dell’uno è legata all’altro e chi teorizza un’altra soluzione si fa male”



