“La decisione della Regione Toscana di escludere interventi esterni dal Consiglio regionale in occasione della commemorazione del Giorno del Ricordo, arrivando di fatto a censurare Italo Bocchino e altre voci, è una scelta grave, ideologica e profondamente offensiva. Il Giorno del Ricordo non è proprietà di una maggioranza politica: è una ricorrenza nazionale che serve a ricordare una tragedia troppo a lungo taciuta”.
Lo afferma in una nota, Susanna Ceccardi parlamentare europeo della Lega precisando: depotenziarla e trasformarla in un rito chiuso e autoreferenziale significa innanzitutto mancare di rispetto alle vittime delle Foibe e all’esodo degli italiani dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia. Ancora una volta la sinistra toscana dimostra di non saper fare i conti con una pagina di storia che non rientra nella propria narrazione ideologica. Ma la memoria non si silenzia e non si censura”



