di Francesco Storace
Mi dispiace Francesco, ma era l’unica decisione che, a mio avviso, andasse presa». Il virgolettato via whatsapp è del generale in fuga, Roberto Vannacci, al quale ho ovviamente risposto: «Fai come credi. Non ti vedo dal giorno prima delle elezioni, problema tuo». C’è nelle sue parole tutta la cifra del tratto umano, inesistente, di chi ha scoperto in età avanzata la politica e pensa di trarre giovamento da comportamenti irrispettosi. Non nei miei confronti – che è poca cosa – ma di una comunità che lo ha votato nelle file della Lega. Che non può essere usata da parlamentare europeo, da iscritto prima e da vicesegretario poi, come un taxi. Salire e scendere, senza nemmeno pagare la corsa. Possiamo dire che c’è un pizzico di ingratitudine, signor generale?
Fonte Il tempo



