mercoledì, Gennaio 28, 2026
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“Bologna non diventi la capitale del fondamentalismo islamico”. L’iniziativa della Lega contro il pericolo di radicalizzazione

A Bologna, ci sarebbe (il condizionale è d’obbligo) c’è un “pericolo addirittura di radicalizzazione dell’Islam”?.

Ne è convinta la Lega, che oltre ad aver presentato in Comune un accesso agli atti per verificare l’esistenza di eventuali matrimoni combinati o basati su contratti, nei prossimi giorni avvierà anche una raccolta firme affinché il capoluogo emiliano “non diventi la capitale del fondamentalismo islamico”.

Tra le proposte del Carroccio figurerebbe il divieto al velo integrale e lo stop alla carne halal nelle mense pubbliche, comprese quelle scolastiche. La raccolta firme “Stop radicalizzazione islamica a Bologna” partirà il prossimo 9 novembre in via Matteotti. Le proposte saranno successivamente portate anche in Consiglio comunale.

A presentare l’iniziativa sono stati il capogruppo del Carroccio in Comune, Matteo Di Benedetto, il segretario cittadino del partito, Cristiano Di Martino, e l’europarlamentare leghista Anna Cisint, che da anni – fin da quando era sindaca di Monfalcone – porta avanti campagne contro l’islam. “Tutte le intelligence europee ci dicono che c’è un pericolo e anche a Bologna è presente almeno una moschea abusiva dove al suo interno si è predicato odio ed è già stato espulso un imam. Un altro, altrettanto pericoloso, ne ha preso il posto, diffondendo messaggi contro gli ‘infedeli’ e una visione di sottomissione della donna, dal velo integrale e la subalternità rispetto all’uomo ne sono simboli evidenti” si legge nel comunicato diffuso dai tre membri del Carroccio.

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