E’ corsa contro il tempo per il decreto sicurezza che da domani è alla Camera per il via libero finale, blindato dalla fiducia: va convertito in legge entro e non oltre sabato altrimenti decade. Tra i partiti della maggioranza di governo ci sono, però, delle frizioni.
Per Noi Moderati, quarta gamba centrista della coalizione di governo, è necessario correggere la norma che prevede incentivi per i legali che ottengono il rimpatrio volontario dell’ assistito e si impegna affinché venga rivista ed eliminata in un testo successivo al decreto.
Secondo Gaetano Scalise, responsabile giustizia di Noi Moderati, l’emendamento sarebbe una forzatura normativa da cui è doveroso prendere le distanze. Coinvolgere l’avvocatura e il consiglio forense in un meccanismo che prevede un compenso subordinato all’ effettivo rimpatrio introduce una logica premiale incompatibile con i principi di autonomia Indipendenza e libertà della difesa



