“No moschea”: questo è lo slogan di un manifesto elettorale della Lega affisso a Venezia in vista delle elezioni amministrative in programma il 24 e 25 maggio 2026. La campagna del partito di Matteo Salvini, che sostiene la candidatura alla poltrona di sindaco di Simone Venturini, è entrata nel vivo nella notte con l’affissione di questi manifesti tra la città storica e Mestre contro la costruzione del luogo di culto nell’edificio dell’ex segheria Rosso in via Giustizia.A spiegare il pensiero e la linea politica della Lega è Sergio Vallotto, vicesindaco di Venezia e segretario provinciale del partito: “La nostra non è una battaglia contro l’Islam o la comunità bengalese – ha spiegato – bensì una doverosa richiesta di rispetto delle leggi e della Costituzione italiana.
Venezia è una città che ha sempre accolto e integrato popoli e fedi diverse, ma non ci possono essere cittadini di serie A e di serie B”.
Per Vallotto le affissioni in città proseguono “la linea del nostro movimento ribadita in questi sei anni di amministrazione comunale. Non ci possono essere attività commerciali utilizzate come sale di preghiera – ha aggiunto – in barba alle ordinanze della città. Il Consiglio di Stato ci ha dato ragione, eppure ancora oggi a Mestre ben 11 siti in area produttiva o attività commerciali sono utilizzati come moschee abusive”.



