“Ilaria Salis chieda scusa ai due poliziotti che con garbo e professionalità hanno fatto una identificazione richiesta da un Paese europeo secondo procedure standard. Eppure la Salis si è rifugiata in un grande classico dei parvenue arroganti: ‘Lei non sa chi sono io’. Ora è interessante sapere perché si accompagnasse con una persona con precedenti che avrebbe fatto assumere nel suo staff, a spese dei contribuenti”.
Lo afferma in una nota, Luca Toccolini, deputato della Lega



