“Come posso io, considerato a torto o a ragione fascista, imputato nel processo presso la Prima Corte d’Assise di Napoli, affrontare un giudizio quando già in sede predibattimentale è emerso che non vi erano né prove, né indizi, né rapporti della polizia o dei carabinieri contro di me? Eppure rischio di essere condannato per reati che vanno oltre i 20 anni di carcere.
Lo scrive in una nota, diffusa alla stampa, Roberto Fiore, segretario nazionale di Forza Nuova precisando: “ricordo che la Corte di Assise di Napoli giudica i disordini dell’ottobre del 2020 di cui io, stando all’accusa, sarei organizzatore solo per aver scritto un Tweet. Temo questo processo dopo aver sentito le parole del ministro Piantedosi sulla discriminazione esercitata contro di me ed il mio movimento e dopo aver visto uno dei Pubblici Ministeri, che ha perorato la causa della mia incriminazione, ballare Bella Ciao ieri sera a Napoli… Come posso essere io giudicato serenamente in questa città?



