Giovedì 5 marzo presso l’aula magna del liceo classico M T Varrone a Rieti verrà presentato il libro Sergio Ramelli, una storia che fa ancora paura pubblicato da Idrovolante edizioni.
Un libro di cui consiglio una attenta ed approfondita lettura che narra la vicenda di un ragazzo di 18 anni che viene aggredito sotto casa e spappolato il cranio a colpi di chiave inglese. Muore dopo 47 giorni di agonia. Chi era la vittima e perché fu ucciso con tanta violenza? In che clima era maturato quell’omicidio così bestiale? Chi erano i carnefici: teppisti, killer professionisti, mafiosi? No, studenti universitari di Medicina. Perché uccisero, allora? Forse accecati dall’ira, dalla gelosia o dalla paura? No, neppure conoscevano la loro vittima. Colpirono solo in nome dell’odio politico. Sergio Ramelli era un militante del Fronte della Gioventù, organizzazione giovanile del Movimento Sociale Italiano.Ci vollero dieci anni per assicurarli alla giustizia e solo più tardi fu possibile ricostruire tutte le tappe di quella tragica vicenda. Muovendosi tra atti processuali, articoli di giornale e testimonianze dirette questo libro spiega come ad armare la mano degli assassini sia stata una spietata ideologia che, in Italia, aveva (e ha ancora) importanti complicità, potenti connivenze e forti leve di potere. Ecco perché questa è una storia che, anche a distanza di più di 50 anni, “fa ancora paura”, ma deve essere conosciuta, se si vuole avere una visione completa degli avvenimenti del nostro recente passato. A dialogo con Guido Giraudo, autore del libro ci saranno Daniele Sinibaldi, sindaco di Rieti, Paola Frassineti, sottosegretario all’ istruzione moderati dalla professoressa Soave Miccadei



