Trentuno anni or sono, da una scissione interna al Movimento.Sociale Italiano Destra Nazionale, divenuta Alleanza Nazionale, nasceva la Fiamma Tricolore.
Nando Gambino, dirigenti di lungo corso.del movimento politico fondato da Pino Rauti in un post pubblicato sui suoi social network festeggia l’avvenimento con un auspico per un futuro radioso di questo movimento
AUGURI, FIAMMA: “C’E’ QUALCOSA DI NUOVO OGGI NEL SOLE, ANZI D’ANTICO”!
di Nando Gambino
Era il 3 marzo 1995 quando un nutrito gruppo di missini contestava la svolta conservatrice e neoliberista di Alleanza Nazionale e costituiva il Movimento Sociale Fiamma Tricolore, erede politico del MSI, per ribadire la «concezione spirituale della vita che ha il fine di garantire la dignità e gli interessi del popolo italiano, nella ininterrotta continuità storica delle sue tradizioni di civiltà e nella sua prospettiva di una più vasta missione occidentale, europea, mediterranea» e per perseguire «la realizzazione dello Stato Nazionale del lavoro, per il raggiungimento -mediante l’alternativa corporativa- dei più avanzati traguardi di giustizia sociale e di elevazione umana, nel rispetto della libertà per tutti e nell’armonia dell’ordine con la libertà». Sono seguiti tempi di intensa attività, caratterizzata da entusiasmo e motivazione, animata e “infiammata” dal carismatico Pino Rauti. A distanza di trentuno anni, gli uomini e le donne della Fiamma Tricolore perseguono gli stessi fini, sempre validi, affrontando i pristini temi e quelli nuovi imposti dalla mutata realtà e dandone puntuale soluzione: ripristino della piena sovranità nazionale, realizzazione della Europa Nazione, argine alla immigrazione selvaggia nel pieno rispetto della dignità umana, moralizzazione dell’azione politica, salvaguardia e difesa della famiglia, lotta alla teoria “gender”, difesa della identità nazionale salvaguardando cultura, lingua e principio dello jus sanguinis, diritto al lavoro e dignità del lavoro, affermazione della autorità nella libertà, e così via. Ed è proprio rimarcando tali temi, inquadrati nel più ampio quadro delle tradizioni italiane e della dottrina missina, al di fuori di ogni schematismo centro-destra-sinistra, che la Fiamma Tricolore dovrà dimostrare, a dispetto delle pressoché nulle risorse economiche, di essere un partito o, meglio, un movimento non autistico, ma votato ad una autentica alternativa al sistema imperante. Proprio oggi che il sistema scricchiola appalesando tutte le proprie manchevolezze e brutture e proprio oggi che si avverte la necessità di cambiare radicalmente registro. “C’è qualcosa di nuovo oggi nel sole, anzi d’antico”, direbbe Giovanni Pascoli. E il nuovo dal sapore antico già c’è. Si chiama Movimento Sociale Fiamma Tricolore. Auguri, Fiamma!



