Il comitato Remigrazione e Riconquista prosegue la sua marcia in tutta Italia e, dopo l’annuncio del corteo a Bolzano di questo sabato, conferma una nuova manifestazione di carattere nazionale anche a Prato, in Toscana, sabato 7 marzo.
“Dopo le conferenze stampa a Grosseto e Pistoia – comunica il Comitato in una nota diffusa alla stampa – la nostra scelta per la prima manifestazione nazionale in Toscana è ricaduta su Prato, città simbolo dell’immigrazione di origine cinese e che ha visto negli anni una progressiva trasformazione in Chinatown del centro Italia”.
“Pur differente da quella proveniente dall’Africa e dal Medio Oriente – continua il Comitato – anche l’immigrazione cinese ha mostrato negli ultimi anni il suo lato oscuro proprio a Prato, dove, ad esempio, indagini recenti hanno evidenziato la presenza di gruppi criminali cinesi strutturati che gestiscono in modo illecito le file davanti all’Ufficio Immigrazione della Questura di Prato, chiedendo “pizzi” (dai 1.000 ai 1.500 euro) per i permessi di soggiorno e usando violenza contro chi non paga».
Se non bastasse – prosegue la nota – il distretto tessile pratese, che conta ormai oltre 4mila aziende cinesi, è diventato famigerato negli anni per i turni massacranti, le condizioni igieniche precarie e le continue violazioni delle norme di sicurezza. Un sistema di “nuovi schiavi della moda” che tutti giustamente condannano quando riferito all’import dal sud-est asiatico, ma che viene ignorato quando capita in quella che dovrebbe essere casa nostra”.
“La nostra mobilitazione – conclude il Comitato Remigrazione e Riconquista – vuole rappresentare una rinnovata alleanza italiana, tra imprenditori che non riescono più a contrastare la concorrenza al ribasso della Cina e lavoratori che non vogliono accontentarsi di pietire lavori in nero e salari da fame dai nuovi padroni cinesi; tra anziani che non possono più uscire di casa per l’insicurezza e che non riconoscono più la città in cui hanno vissuto, e giovani che non si arrendono a un futuro di declino, povertà e perdita dell’identità. Noi di sicuro non ci arrendiamo, non molliamo e, forti delle oltre 120mila sottoscrizioni già raccolte tra modalità digitale e cartacea, sabato 7 marzo saremo a Prato. Tutte le info riguardanti il luogo e l’orario della manifestazione verranno indicati nei prossimi giorni.”



