“Silvia Salis anche oggi rinuncia ad occuparsi di Genova e pensa alla sua carriera politica. Così da un evento di Avs a Modena, meno male per una volta non in presenza, attacca il Presidente Meloni su temi Nazionali cercando di sviare tutti dall’incapacità, sua e della sua Giunta, di amministrare Genova”.
Così commenta Matteo Rosso, deputato e coordinatore ligure di Fratelli d’Italia, l’accusa del Sindaco di Genova.
“Ma è un attacco a vuoto quello del Sindaco di Genova – prosegue Rosso – che impiega le energie per parlare di cose che non le competono, e si vede: un anno fa, per la prima volta, il tasso di occupazione femminile ha superato il 54%, con oltre 10 milioni di donne lavoratrici. Un record che arriva con il primo Presidente del Consiglio donna, ma non ci siamo fermati come confermano i dati dell’Inps quali certificano come gli effetti delle agevolazioni contributive – tra l’altro confermate nel decreto Milleproroghe di prossima approvazione – abbiano portato a un +3,7% per le donne rispetto all’anno precedente. Dati e numeri sono a disposizione di tutti e solo chi è intellettualmente scorretto può ignorarli. Salis, in maniera ideologica, conferma quanto ha detto proprio la Premier Meloni: per la sinistra l’emancipazione femminile risiede nel farsi chiamare Sindaca, assessora o falegnama; per noi significa non costringere una donna a scegliere se essere lavoratrice o madre. E l’aumento dell’occupazione femminile dimostra che qualcosa sta cambiando. L’Italia è ultima in Europa sul gender gap, ma sta migliorando: nei dieci anni di governo della sinistra è rimasta sempre in coda. Salis dunque o critica la sinistra o manipola i dati”.



