La creazione di Futuro Nazionale, il nuovo partito di destra, identitaria e sovranista, ha gettato in un certo scompiglio tanti protagonisti dello scenario politico nazionale. Ha creato, senza ombra di dubbio, un disagio per alcune forze di centro destra (Lega e Fratelli d’Italia) che vedono Futuro Nazionale come un competitor o come un rivale alle politiche del 2027 e aspettative nel campo largo nella speranza che l’intera operazione del generale generi una spaccatura profonda e insanabile nella coalizione di governo. Una condizione necessaria ma chissà se sufficiente per consentire al centro sinistra una vittoria alle politiche.
Ma quanti voti può conquistare Futuro Nazionale? Lo vedremo con certezza in occasione delle politiche del 2027. Mancano oltre 18 mesi. Ora possiamo, solo in parte, comprendere il potenziale degli elettori che potrebbero essere attratti dalla nuova formazione politica. Da uomo che lavora in strada e che è in contatto con migliaia di persone, posso dirvi che si tratta di uomini e donne che, in passato hanno votato per la destra, per lo più Fratelli d’Italia, qualche ex elettore del Movimento Cinque Stelle, ma quasi la maggioranza provengono dall’ area dell’ astensionismo. I potenziali elettori di Vannacci che ho conosciuto appartengono a tutte le classici sociali, (pensionati, operai, piccoli e medi Imprenditori, libero.professionisti,casalinghe). Quasi nessuno di loro, mi hanno confessato, ha mai votato per la Lega, Alcuni lo hanno fatto, in occasione delle europee per il generale Vannacci. Siamo quindi di fronte ad un potenziale elettorale per Futuro nazionale davvero esteso che offre buone prospettive al movimento, ma occorre conquistare questi voti Una impresa difficile in assenza di una struttura organizzata e radicata sul territorio.
In questo momento gli elettori certi per Vannacci sono secondo Eunetra il 2,6% mentre secondo la Swg sono il 3,3%. Una cifra che si può evolvere, anche un tempo rapidi, o verso l’alto, o verso il basso, in relazione dal modo in cui Vannacci comunicherà sul prossimo futuro e al tempo stesso, dalle reazioni manifestate da altre forze politiche



