Le dichiarazioni della sindaca di Genova Silvia Salis sull’omicidio del giovane studente a La Spezia sono l’ennesimo tentativo della sinistra di spostare l’attenzione dalle proprie responsabilità politiche e amministrative».Lo dichiara Cristina Almici, deputata di Fratelli d’Italia
.«Per anni l’immigrazione è stata gestita dalla sinistra non come una questione di sicurezza, integrazione e legalità, ma anche come un vero e proprio affare economico: un sistema di accoglienza fondato su flussi incontrollati e su una gestione esternalizzata che ha alimentato circuiti di interessi e finanziamenti pubblici, senza produrre integrazione reale né sicurezza per i territori.Oggi quel modello è esploso e tutte le sue contraddizioni vengono al pettine: territori lasciati soli, integrazione solo proclamata, problemi evidenti anche nelle seconde generazioni, dove troppo spesso non si èvoluto pretendere il rispetto delle regole, dei doveri e della convivenza civile.Di fronte a questo fallimento, anziché agire e assumersi le proprie responsabilità, la sinistra attacca il Governo e parla di “decretini spot”. È un comportamento ipocrita. I sindaci hanno strumenti concreti per intervenire: presidio della polizia locale, controllo del territorio, videosorveglianza, collaborazione con prefetture e forze dell’ordine, interventi mirati nelle scuole e nei quartieri più fragili. Governare significa fare questo, non commentare.È altrettanto falso sostenere che si agisca solo con la repressione. Il Governo ha avviato progetti strutturati nelle scuole per l’educazione alla legalità, la prevenzione del disagio giovanile e il sostegno ai percorsi educativi. Ma prevenzione non può mai significare tolleranza verso la violenza o rinuncia alle regole».«Il Governo guidato da Giorgia Meloni ha rotto definitivamente questo sistema, rimettendo al centro legalità, sicurezza e responsabilità. Ed è proprio questo che la sinistra non accetta: perché ha perso il controllo di un meccanismo che per anni ha gestito senza regole.Quando non si sa più governare – conclude Almici – si attacca lo Stato. Ma i cittadini vedono la verità: meno affari, meno ideologia, più sicurezza e più legalità».



