“Da mamma, prima ancora che da donna delle istituzioni, sono sconcertata dalla decisione del giudice chiamato a giudicare il comportamento di quell’uomo responsabile di violenze contro una ragazza di soli 13 anni a Torino. Mi chiedo se mia figlia, vittima se violentata, dovrà vivere con questo dolore e il carnefice, invece, solo perché collaborativo, potrà continuare a fare la sua vita senza problemi. Mi chiedo e chiedo a tutti coloro che nel nome della Costituzione hanno affossato la riforma della giustizia, se sono ancora convinti della fiducia data a chi invece di applicare le leggi per dare fiducia agli italiani, le interpreta a discapito delle persone perbene. Sembra quasi che per alcuni magistrati le persone perbene debbano essere bersaglio di ingiustizie e soprusi da parte di violenti e di extracomunitari che vogliono imporci il loro credo, secondo cui la donna è soltanto un oggetto. Stiamo tornando nel Medioevo per mano di una magistratura che non fa il suo dovere”..
Lo dichiara Domenica Spinelli, senatore di Fratelli d’Italia



