“Se la Ue non interverrà sul Patto di Stabilità per aiutare l’Italia ad affrontare la crisi dei carburanti, l’Italia lo farà per conto suo”.
Il vicepremier Matteo Salvini alza il livello dello scontro con Bruxelles, mentre il suo collega Adolfo Urso parla di rischio recessione se lo Stretto di Hormuz rimarrà chiuso.
La preoccupazione sale tanto che l’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, chiede di sospendere il bando al gas russo oltre alla tassazione europea delle emissioni Ets. Dall’opposizione, Elly Schlein risponde proponendo un tetto al prezzo del gas. I prezzi dei carburanti intanto continuano a scendere, per il terzo giorno consecutivo ma il flop delle trattative Usa-Iran accentuano i timori su una crisi di lunga durata. “La priorità è sbloccare le norme europee che ci impediscono di aiutare gli italiani in difficoltà, tutto il resto viene dopo – ha detto Salvini a un gazebo della Lega a Milano -. O lo cambiano ‘sto Patto di stabilità oppure, se continueranno a non sentirci, faremo da soli”.



