Il patrocinio del Comune alla “Run To Gaza” pone una questione politica che va ben oltre la singola manifestazione. Ancora una volta, attorno a un’iniziativa formalmente presentata con finalità umanitarie, ritroviamo sigle e ambienti dell’antagonismo torinese che abbiamo già incontrato nelle piazze più tese e nei momenti di maggiore conflittualità vissuti dalla città”.
Lo dichiara Paola Ambrogio, senatore di Fratelli d’Italia
“Il punto non è Gaza e non è certo la solidarietà verso la popolazione civile. Il punto è stabilire dove un’istituzione democratica decida di tracciare il confine tra il legittimo dissenso e la legittimazione politica di ambienti che troppo spesso hanno dimostrato di non riconoscere quel confine”.
“Il
patrocinio non è un timbro neutro: rappresenta una scelta e attribuisce un riconoscimento istituzionale. Per questo sorprende che Palazzo Civico continui a mostrare tanta indulgenza verso un mondo che, quando scende in piazza, troppo spesso lascia alla città il conto di tensioni, blocchi, devastazioni e agenti feriti”.
“A Torino l’area antagonista non ha bisogno di ulteriori sponde istituzionali, ma di trovare finalmente istituzioni capaci di pronunciare una parola semplice e inequivocabile: legalità. Il sindaco Lo Russo spieghi ai torinesi perché la sua amministrazione abbia ritenuto opportuno concedere il proprio patrocinio e chi si sia assunto la responsabilità di questa scelta”.



