€Il corteo annunciato a Roma per il 13 giugno dai gruppi dell’estrema destra identitaria che rivendicano la folle teoria della cosiddetta remigrazione’ rappresenta una provocazione intollerabile contro la storia antifascista antifascista della nostra città e contro i valori democratici sanciti dalla Costituzione”.
Lo dichiara Giovanni Barbera, segretario romano di Rifondazione Comunista e membro della Direzione nazionale del PRC-SE.
Dietro slogan apparentemente innocui si nasconde un progetto razzista, fondato sull’odio etnico, sulla discriminazione e sulla deportazione di massa dei migranti. Non siamo di fronte a una semplice manifestazione politica, ma al tentativo di sdoganare nel cuore di Roma parole d’ordine che appartengono alla tradizione più nera del neofascismo europeo. Per questo lanciamo un appello a tutte le realtà antifasciste, democratiche, sindacali, sociali, studentesche e associative della città affinché il 13 giugno si costruisca un grande e imponente contro-corteo antifascista. Roma deve rispondere con la partecipazione di massa e con la forza dei valori costituzionali
Non permetteremo che la crisi sociale venga trasformata in guerra tra poveri. I responsabili della precarietà, delle disuguaglianze e dell’emergenza sociale non sono i migranti, ma le politiche liberiste che colpiscono lavoratori, giovani e ceti popolari Roma è e resta una città antifascista. Il 13 giugno bisogna riempire le piazze per respingere il razzismo e impedire che l’odio venga normalizzato”



