“Priorità nazionale: “prima i francesi”. E poi casa, alloggi e lotta contro il declino”, le presidenziali come «battaglia che non si può perdere per salvare la nostra cultura, la nostra civiltà, il nostro modo di vivere”.
Con un comizio, nel nord del paese, parte la campagna elettorale per le presidenziali di Marine Le Pen che è bapparsa determinata a sfruttare fino in fondo il vantaggio acquisito sugli avversari: al primo turno, il Rassemblement National è stimato oltre il 34%, con oltre 10-15 punti di vantaggio su qualsiasi avversario.
Con questo tesoretto accumulato mese dopo mese, dopo aver rischiato di dover abbandonare la corsa per la condanna penale nel processo per gli illeciti nella gestione degli assistenti all’Europarlamento, Marine Le Pen vuole arrivare fino all’ultimo rettilineo, quando – probabilmente – dovrà affrontare una parte della campagna elettorale con il braccialetto elettronico.
L” idea forza, tema centrale del comizio è quella di un grande classico del partito, fin da quando suo padre Jean-Marie, fondatore del Front National, antenato del Rn, gridava nelle piazze «La France aux Français», la Francia ai francesi. Ed ecco, al punto 1 del programma, la «priorità nazionale», un «diritto naturale e giusto», un «privilegio» e una «misura sociale».
Il principio cardine, il credo fondamentale del partito, è che i francesi debbano «essere prioritari in casa loro»,
Alloggi sociali «con accesso prioritario per i francesi», ai quali saranno «riservati» anche gli aiuti dello Stato per l’abitazione. Poi, abolizione della legge che impone quote di alloggi sociali nei comuni, obbligo di vendere «un determinato numero di alloggi sociali ai francesi», «espulsione delle famiglie delinquenti» dalle case popolari.
Sulle prossime elezioni nazionali Marine Le Pen ha precisato: ‘le presidenziali saranno «una battaglia contro le forze del declino, se noi non trionferemo, ci porteranno dal declino alla caduta. È ora di fermare il tracollo”



