Domenica 20 settembre ci sarà il tradizionale raduno della Lega a Pontida, in provincia di Bergamo, l’appuntamento più importante per il partito e per i militanti storici. Ma per il segretario leghista Matteo Salvini sarà un raduno assai più delicato del solito, perché da mesi la sua leadership viene pesantemente messa in discussione dai dirigenti nordisti, veneti e soprattutto lombardi.che auspicano che Salvini si faccia da parte magari con la stretta cerchia di collaboratori a lui fedeli.
Le ragioni di questi conflitti interni sono legate alla profonda crisi di consensi che la Lega sta attraversando, cominciata tempo fa ma peggiorata dopo l’uscita di Roberto Vannacci e la fondazione da parte sua di un nuovo partito Futuro Nazionale.
I malumori dei dirigenti e dei presidenti di Regione sono legati a questo, e alla gestione di Salvini che ha portato a questa situazione.In vista del raduno di Pontida, quindi, nelle chat di militanti, attivisti e dirigenti lombardi e veneti sta circolando un’immagine esplicitamente contro Salvini, che dice persino «Se c’è lui io non ci sarò».come ci segnala Fiorenzo, storico esponente leghista lombardo, nostro fedele lettore



