L’inchiesta di Mantova sulle false assunzioni utilizzate per far entrare illegalmente in Italia decine di stranieri racconta esattamente perché il Governo Meloni ha deciso di mettere mano al sistema dei decreti flussi. Per anni un meccanismo pieno di falle è stato lasciato sostanzialmente indisturbato: domande di assunzione fittizie, intermediari e un mercato sulla pelle di persone disposte a pagare migliaia di euro pur di entrare in Italia. Il Governo Meloni non si è girato dall’altra parte. Ha fatto emergere le anomalie, ha denunciato le pratiche fraudolente e ha cambiato le regole: ha rafforzato i controlli sulle domande e sulla reale esistenza delle offerte di lavoro, proprio per stroncare il mercato delle assunzioni fittizie. Oggi l’inchiesta di Mantova, con 81 ingressi irregolari contestati e somme che secondo l’accusa arrivavano fino a 15 mila euro a persona, dimostra quanto fosse urgente intervenire. La differenza è semplice: prima le falle restavano aperte, noi le stiamo chiudendo. In Italia deve entrare chi ne ha diritto e viene realmente per lavorare, non attraverso assunzioni fittizie e reti di intermediari che aggirano le regole. Legalità significa difendere i confini, i lavoratori onesti e anche gli stranieri che rispettano le nostre leggi. Su questo il Governo Meloni non torna indietro”.
Lo dichiara Elisabetta Gardini, vice presidente dei Deputati di Fratelli d’Italia



