martedì, Agosto 11, 2026
spot_img
HomePrima i Territori"Mafia sinistra" in pochi alla manifestazione nazionale di Fratelli d'Italia a Castellammare...

“Mafia sinistra” in pochi alla manifestazione nazionale di Fratelli d’Italia a Castellammare di Stabia

Nonostante la presenza dei big del partito, come Galeazzo Bignami, capogruppo alla Camera dei Deputati e Lucio Malan, capo gruppo al Senato e di Gennaro Sangiuliano, leader dell’ opposizione di centro destra nel consiglio regionale della Campania c’era, forse complice il caldo, poca gente in piazza a Castellammare di Stabia alla manifestazione nazionale di Fratelli d’Italia denominata “Mafia Sinistra”per denunciare quello che viene da loro  definito ‘sistema sinistra’, “spesso a trazione Pd, permeato dai poteri crimina.

Della situazione di fratelli d’Italia in Campania, alla luce del flop in terra stabiese, ci parla Roberto D’Angelo in un post pubblicato sui suoi canali social che riportiamo volentieri

Fratelli d’Italia in Campania, dalla crisi al rischio di un lento declino.

di Roberto D’Angelo

Quella foto a destra, guardata senza distrazioni e senza tutto il contorno, è il simbolo di una situazione che denuncio da tempo: in Campania Fratelli d’Italia è arrivata a un punto critico. Non siamo più soltanto alla frutta, siamo ormai al dolce.

Il problema non può più essere nascosto o rinviato. Da Roma serve una presa di coscienza: continuare a far finta di nulla significa condannare il partito a un lento arretramento.

Nonostante il centrodestra sia al governo da oltre quattro anni, la crisi strutturale dei partiti di centrodestra in Campania è evidente. Una situazione che lascia campo libero alla sinistra, che oggi non avverte un reale peso di opposizione.

È uno scenario preoccupante e deprimente, che rischia di avere conseguenze anche sulle prossime amministrative di Napoli, spingendo molti elettori di centrodestra a valutare forme di organizzazione autonome, al di fuori degli attuali schemi.

Serve una svolta vera, un rinnovamento profondo della dirigenza e un nuovo modo di interpretare il rapporto con i territori. Senza un cambio di passo, il futuro in Campania rischia di diventare sempre più complicato.

Alle regionali in Campania avevo indicato a un candidato sostenuto per amicizia, già ministro e poi eletto, la necessità che diventasse un punto di riferimento per una riorganizzazione del partito. Mi aspettavo iniziativa, presenza e capacità di guidare una fase nuova invece si è semplicemente assestato nel gruppo, senza prendere posizione, senza far sentire la propria voce. Una delusione, perché da chi ha ricoperto ruoli importanti e ricevuto consenso ci si aspetta il coraggio di assumersi responsabilità.

La Campania ha bisogno di una vera svolta, non di silenzi e rinvii e la si smetta di far finta, di postare stronzate inutili come se nulla fosse, chi ha ruoli di responsabilità’ di partito si dimetta.

RELATED ARTICLES

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

- Advertisment -
Google search engine

Most Popular

Recent Comments