“Il tessuto economico del nostro Paese, e in particolare quello del Mezzogiorno, si trova a un bivio storico. I dati sulle chiusure dei negozi di vicinato e delle botteghe artigiane restano un allarme sociale ed economico non più rinviabile. Non possiamo assistere passivamente allo spopolamento commerciale dei nostri centri storici e alla perdita d’identità dei nostri borghi”.
È quanto dichiara in una nota il Comm. Dr. Gianni Lepre, economista e Segretario Generale di Oroitaly.
“Di fronte alle crescenti difficoltà legate ai costi di gestione, al caro-affitti e alla concorrenza dei colossi dell’e-commerce, l’economista lancia un appello urgente alle istituzioni per l’adozione di misure strutturali concrete:
Flat tax sull’export per le PMI: Un’aliquota agevolata per le imprese che portano l’eccellenza del Made in Italy sui mercati internazionali, al fine di stimolare la competitività e l’attrattività dei prodotti manifatturieri e orafi.
Calmiere dei fitti commerciali: Meccanismi di incentivo fiscale per i locatori che concordano canoni sostenibili con gli esercenti, evitando la desertificazione delle vie dello shopping.
Progetto “Bottega Scuola” e “Botteghe Aperte”:
Riconoscere il valore formativo e culturale del lavoro artigiano, facilitando il ricambio generazionale nei mestieri storici — con un focus prioritario per eccellenze territoriali come il Borgo Orefici e Piazza Mercato a Napoli — affinché i giovani possano apprendere un mestiere d’eccellenza e trasformarlo in un’opportunità di futuro.
Semplificazione burocratica: Riduzione drastica degli adempimenti amministrativi per consentire alle piccole e micro imprese di concentrare le proprie risorse sulla crescita e sull’innovazione.
“Il futuro non si attende, si costruisce con il lavoro, la visione e il coraggio delle idee”. conclude il Comm. Dr. Gianni Lepre. “Salvare il commercio tradizionale e la nostra tradizione manifatturiera significa difendere l’anima delle nostre città, l’occupazione dei nostri giovani e l’economia reale dell’intero Mezzogiorno”



