martedì, Agosto 11, 2026
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La perdita di consensi di Fratelli d’Italia non è dovuta a Vannacci. L’analisi di Filomeni

La perdita di consensi di Fratelli d’Italia non è dovuta alla discesa in campo di Vannacci. Meloni, in quattro anni di governo, ha sostanzialmente fallito sia in politica interna che in politica estera. La sua ostinazione nel supportare Zelensky al punto che qualcuno ha pensato bene di ribattezzare il suo partito “Fratelli d’Ucraina” si è rivelata alla lunga un boomerang. Anche il servilismo nei confronti degli Stati Uniti, stante i continui attacchi verbali del bullo americano nei suoi confronti, non le ha certo giovato. Raddoppiare le spese militari in ambito NATO giustificandole con l’assurdità che la Russia costituisce una minaccia di lungo periodo è stata una menzogna che gli italiani non si sono bevuti. Soprattutto quando cinque milioni di loro sono costretti a rinunciare a curarsi perché la sanità non funziona. Vogliamo parlare poi del vergognoso silenzio sul genocidio di Gaza e sull’invasione del Libano da parte di Israele?

Sul fronte nazionale la Meloni ha fallito sostanzialmente nei due cavalli di battaglia della sua campagna elettorale: contrastare l’immigrazione (lo scorso anno a fronte di 6.000 rimpatri sono entrati 50.000 clandestini) e incrementare la sicurezza. La percezione della sicurezza non è certo migliorata con i decreti sui centimetri delle lame dei coltelli da portare in giro. (prova evidente che non passa praticamente giorno che un immigrato non accoltelli qualcuno sulla metropolitana o davanti a un bar). I cittadini uscendo di casa non si sentono più sicuri per qualche autoblindo in più dell’esercito nel centro di Roma. La realtà, piaccia o meno, è fatta di quartieri degradati, di insicurezza crescente, di criminalità diffusa, di aggressioni e scippi nella metro e di una cronaca che racconta con impressionante frequenza episodi di violenza commessi con coltelli, machete e altre armi da taglio. Riguardo all’economia, politiche deludenti anche nei confronti della povertà. Questa destra neoliberale ha peggiorato lo Stato sociale aumentando l’età pensionabile, tenendo bassi i salari per far massimizzare i profitti alle aziende e alle multinazionali. La finanziarizzazione dell’economia ha fatto sì che le banche italiane facessero profitti da capogiro in borsa, arrivassero ad acquisire banche straniere ma si guardassero bene dal concedere prestiti alle piccole e medie imprese, agli artigiani e partite IVA. Ultima chicca del governo Meloni, aver dato mandato a mostri finanziari come Black Rock di gestire i fondi pensione dei lavoratori italiani riducendo la disponibilità dell’INPS (74 miliardi di euro l’anno). Anche il rapporto dell’ente pensionistico sulle politiche sociali del governo e sui salari è impietoso: i bonus Meloni non hanno salvato i redditi medi e bassi (giù dell’8% dal 2022 considerando gli effetti dell’inflazione nello stesso periodo).

Cara Giorgia, la vera insidia per gli italiani non è Vannacci che ogni giorno evidenzia le manchevolezze del tuo governo ma, piuttosto, come superare la globalizzazione mondialista americano centrica della quale tu ne sei stata perfetta espressione, prima strizzando l’occhio al progetto MAGA (sei stata l’unica leader europea ad andare negli USA all’incoronazione del bullo!) poi – peggio mi sento – avallando le guerre di USraele. Ma per onestà intellettuale va riconosciuto che nel sostegno all’egemonia di Washington, destre e sinistre di sistema, sono parte del problema. Come direbbe Carlo Terracciano, “sono agenti del nemico e come tali vanno trattati e combattuti”.

Lo scrive sui suoi canali social  Fabio Filomeni, militare, scrittore, leader di Europa Sovrana e Indipendente

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