{"id":5662,"date":"2025-11-17T08:49:22","date_gmt":"2025-11-17T07:49:22","guid":{"rendered":"https:\/\/ilsovranista.com\/?p=5662"},"modified":"2025-11-17T08:50:41","modified_gmt":"2025-11-17T07:50:41","slug":"veneziani-la-campania-appesa-a-un-fico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilsovranista.com\/?p=5662","title":{"rendered":"Veneziani: la Campania appesa a un Fico!"},"content":{"rendered":"<p><strong>di Marcello Veneziani<\/strong><\/p>\n<p>Napoli tutto si pu\u00f2 dire meno che sia una citt\u00e0 di fessi, abitata e guidata da fessi. Furbi, magari si, oltre che allegri e fantasiosi, spesso intelligenti e spiritosi, a volte indolenti, mariuoli e malandrini, tra vajasse e guappi, comunque dotati di destrezza, uso di mondo e capacit\u00e0 di intortare, sin da piccoli; ma anche tanti cuori generosi, amabili, carichi di umanit\u00e0. &#8211; Insuperabili nell\u2019arte di arrangiarsi per campare. Da piccolo pensavo che Campania derivasse proprio dall\u2019arte di campare e dall\u2019industria inventiva di tirare a campare, la pi\u00f9 fiorente nella Regione.<\/p>\n<p>In politica Napoli ha avuto, per non andare indietro nei secoli, fior di regnanti e ben tre presidenti della Repubblica, qualcuno magari discutibile, ma non certo imbecilli.<br \/>\nNapoli col suo reame meridionale e poi regionale, ha avuto politici di grande levatura e di elevato spessore umano e culturale; a volte anche mascalzoni, imbroglioni e corrotti. Ne abbiamo visti tanti di politici napoletani, sia a destra che a sinistra e al centro. Qualcuno and\u00f2 pure in galera. Ma fessi mai.<br \/>\nCitando alla rinfusa, potreste mai definire fessi Cirino Pomicino e Di Lorenzo, Valenzi e Bassolino, Gava e Scotti, Lauro e tanti esponenti missini? No di certo.<br \/>\nAnche gli ultimi due eletti con la sinistra, Gaetano Manfredi, sindaco in carica di Napoli, e Vincenzo De Luca, governatore uscente della Campania, sono due figure assai diverse per temperamento, ma di spessore culturale, di indubbie capacit\u00e0 amministrative e intellettive, personalit\u00e0 sveglie.<br \/>\nCriticabili se volete, controversi. Ma fessi mai. Non potreste mai, cari napoletani, riconoscervi in un fesso, non sarebbe da voi, sarebbe un oltraggio alla citt\u00e0.<br \/>\nLa citt\u00e0 di Vico e di Croce, di Tot\u00f2 e Edoardo, di Massimo Troisi e Luciano De Crescenzo non pu\u00f2 finire nelle mani di un fesso.<\/p>\n<p>Sarebbe come ridurre i De Filippo a Pappagone. Rinneghereste la vostra citt\u00e0 e la vostra indole, la vostra notoria intelligenza e la sua servetta praticona che \u00e8 la furbizia, la vivacit\u00e0 di spirito e di sentimenti. Un fesso regnante a Napoli sarebbe la punizione pi\u00f9 tremenda per una citt\u00e0 che la sa pi\u00f9 lunga di Roma, anche perch\u00e9 nata prima della Citt\u00e0 Eterna; per giunta fecondata dallo spirito greco e levantino, che \u00e8 sempre mente fina, anche quando \u00e8 contorta e maliziosa.<br \/>\nChiudo la mia perorazione accalorata in difesa della Napoli intelligente e pensosa, si parla di generi e non di casi; e passo alle prossime elezioni regionali.<br \/>\nQui a Napoli si vota, e dico qui perch\u00e9 scrivo questo pezzo mentre sono nella Capitale del Sud a presentare il mio nuovo libro: dunque passo da Nietzsche a Marx ai candidati in corsa. Salto pindarico. Come sapete, il favorito in partenza, secondo i sondaggi e le previsioni, \u00e8 Roberto Fico, candidato della sinistra e dei 5 Stelle, insomma del Campo largo.<br \/>\nPer\u00f2 la previsione pi\u00f9 facile, visti i candidati, \u00e8 un grande astensionismo per autodifesa della propria dignit\u00e0 di cittadini.<br \/>\nFico \u00e8 l\u2019unico frutto fuori stagione rimasto appeso all\u2019albero dei grillini, almeno tra quelli di prima linea della prima guardia.<\/p>\n<p>Anche l\u2019astuto Luigi Di Maio si \u00e8 eclissato, pur assicurandosi una buona rendita di posizione. E con lui Di Battista, Toninelli, Bonafede, perfino Grillo. Di un partito che ebbe la maggioranza assoluta \u00e8 sparito tutto, salvo l\u2019Avvocato che ne rilev\u00f2 il marchio e se ne intest\u00f2 la guida; del vecchio movimento \u00e8 rimasto il dessert di fico servito in barca.<br \/>\nFico \u00e8 diventato a Napoli la foglia omonima per coprire le vergogne della sinistra che ha voltato le spalle a un talento di governo e di spettacolo come Vicienzo De Luca.<br \/>\nLa sua candidatura \u00e8 uno sfregio pure al sindaco in carica, che \u00e8 stato Rettore Magnifico.<br \/>\nDi Fico ci occupammo anni fa e vogliamo ricapitolare ci\u00f2 che fece. Non preoccupatevi, non vi porter\u00f2 via molto tempo, \u00e8 poca roba.<br \/>\nE del suo gozzo in mare non c\u2019importa un fico secco.<br \/>\nVe lo ricorderete il giorno della prima comunione quando and\u00f2 a piedi a presiedere il Parlamento per far capire che lui \u00e8 uno della gente e non prende auto blu.<br \/>\nCost\u00f2 un sacco mandarlo per le strade con la scorta e la sorveglianza a distanza, molto pi\u00f9 che un viaggio in un\u2019auto blu. Poi pass\u00f2 al tram, giusto il tempo di farsi una foto da mandare in rete e staccare un biglietto.<br \/>\nEcco il cittadino Fico, comune pagante. Poi si adegu\u00f2 a tutti gli altri e viaggi\u00f2 in modo presidenziale con tutti i crismi previsti.<br \/>\nI Palazzi sono una droga, ci si abitua presto, soprattutto se non hai robusti anticorpi culturali e non hai altro vero mestiere a cui tornare e altri titoli da esibire.<br \/>\nLo vedemmo con le mani in tasca mentre intonavano l\u2019Inno di Mameli; poi si fece Bel Fico, cio\u00e8 Anima Bella, nella campagna insistente e vana su Giulio Regeni, che gli procur\u00f2 le simpatie della sinistra.<br \/>\nPoi lo avrete visto una volta di soppiatto nel cortile del Quirinale come un Fico ammaestrato al passo militare per andare da Mattarella a compiere quella sua missione inutile del mandato esplorativo per formare un governo, coronato da un folgorante insuccesso. All\u2019impresa venne a mancare la fortuna, non il valore, assente gi\u00e0 in partenza.<br \/>\nRicordo che Fico ha come titolo di studio una laurea in canzone neo-melodica napoletana, e non nel senso che almeno cantava e si guadagnava da vivere per strada o tra i tavoli del bar passando poi col piattino e il mandolino;<br \/>\nma, peggio, studiava la fenomenologia di Mario Merola e la teoria trascendentale di Roberto Murolo. Studioso non di Machiavelli o di Filangieri, come si aspetterebbe da un buon politico e amministratore; ma di Gigi d\u2019Alessio e Nino d\u2019Angelo.<br \/>\nUn genio poliedrico. Fico della Mirandola. Uno che fino all\u2019et\u00e0 di quarant\u2019anni inoltrati, cio\u00e8 fino a che non vinse alla ruota della fortuna coi 5 Stelle, non aveva arte n\u00e9 parte ma si arrangiava tra hotel, ufficistampa, tessuti marocchini da smerciare.<br \/>\nCome abbiamo visto in alcuni casi recenti, la presidenza della Camera a volte peggiora gli eletti a guidare Monte Citorio.<br \/>\nFico non corse mai questo rischio, l\u2019impresa di peggiorarlo era praticamente impossibile. Qualcuno perse la testa alla guida della Camera, ma perderla significava prima averla.<br \/>\nRappresentava l\u2019ala pi\u00f9 grillina dei grillini; prototipo depositato dell\u2019ideologia apocalittico-pressapochista di Grillology, con scappellamento umanitario a sinistra e nenia da Fof\u00f2, Beb\u00e8 e i Confidenziali.<br \/>\nDi lui non si ricorda un pensiero, \u00e8 incompatibile.<br \/>\nEspresse pi\u00f9 pensieri Andy Luotto, muta comparsa nei programmi di Renzo Arbore che Fico in tutta la sua carriera politica.<br \/>\nNo, Napoli, la Campania tutta, non merita di finire appesa a un Fico!!!<\/p>\n<p>Fonte La Verit\u00e0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Marcello Veneziani Napoli tutto si pu\u00f2 dire meno che sia una citt\u00e0 di fessi, abitata e guidata da fessi. Furbi, magari si, oltre che allegri e fantasiosi, spesso intelligenti e spiritosi, a volte indolenti, mariuoli e malandrini, tra vajasse e guappi, comunque dotati di destrezza, uso di mondo e capacit\u00e0 di intortare, sin da [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":5663,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[33],"tags":[],"class_list":{"0":"post-5662","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-politica"},"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ilsovranista.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5662","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ilsovranista.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ilsovranista.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilsovranista.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilsovranista.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5662"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/ilsovranista.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5662\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5666,"href":"https:\/\/ilsovranista.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5662\/revisions\/5666"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilsovranista.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/5663"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ilsovranista.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5662"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ilsovranista.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5662"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ilsovranista.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5662"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}