{"id":2440,"date":"2025-03-17T19:23:46","date_gmt":"2025-03-17T18:23:46","guid":{"rendered":"https:\/\/ilsovranista.com\/?p=2440"},"modified":"2025-03-17T19:23:46","modified_gmt":"2025-03-17T18:23:46","slug":"un-taxi-chiamato-carroccio-a-mancuso-tocca-fermare-la-fuga-dalla-lega-in-calabria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilsovranista.com\/?p=2440","title":{"rendered":"Un taxi chiamato Carroccio: a Mancuso tocca fermare la fuga dalla Lega in Calabria"},"content":{"rendered":"<p>di Massimo Clausi<\/p>\n<p>Fonte www.lacnews24.it<\/p>\n<p>Nell\u2019ottovolante che \u00e8 diventata la politica italiana succede di\u00a0<strong>arrivare al 38% e poi colare pesantemente a picco<\/strong>\u00a0e non risalire pi\u00f9.\u00a0Un destino che ha accomunato i due Matteo, Renzi e Salvini.\u00a0<strong>C\u2019\u00e8 stato un tempo in cui a Salvini riusciva tutto<\/strong>.\u00a0Mangiava la Nutella, la postava sui social e saliva nei sondaggi.\u00a0<strong>Ora sembra non riuscirgli pi\u00f9 nulla, schiacciato com\u2019\u00e8 dalla straripante Giorgia Meloni e dalla gestione triste di un Ministero<\/strong>\u00a0che non vuole e che gli sta creando pi\u00f9 problemi che voti.\u00a0Anche se lui grida al complotto.<\/p>\n<p>L\u2019intuizione di trasformare la Lega in partito nazionale ha ravvivato un po\u2019 il Carroccio, ma gli ha procurato molti nemici interni che alla visione territoriale restano ancorati.\u00a0Eppure, paradossalmente,\u00a0<strong>\u00e8 stato proprio il Meridione a tenere in vita il partito e lo stesso Salvini.<\/strong><\/p>\n<p>Il risultato \u00e8 quello di un partito che in questo momento sembra senza una direzione politica chiara, nonostante gli sforzi del Capitano.\u00a0Soprattutto in Calabria la Lega sembra vivere questo dilemma.\u00a0<strong>Ai tempi gloriosi del 38% molti calabresi hanno interpretato in senso letterale il nome Carroccio<\/strong>\u00a0e sono saliti con entusiasmo, alla ricerca di un posto al sole.\u00a0<strong>La crescita della Lega cos\u00ec \u00e8 avvenuta in maniera disordinata<\/strong>, con tanti attivisti della prima ora messi nel dimenticatoio e commissari venuti dal Nord avulsi dal territorio.\u00a0<strong>Senza mai celebrare un congresso regionale che misurasse i reali rapporti di forza, la litigiosit\u00e0 \u00e8 sempre stata la principale caratteristica del partito calabrese<\/strong>.\u00a0In questa confusione si \u00e8 registrato un via vai di che nemmeno in un B&amp;B\u00a0di Tropea in agosto.<\/p>\n<p>\u00c8 vero che\u00a0<strong>alle Europee il risultato \u00e8 stato sopra la media nazionale, ma a quel 9,4% hanno contribuito alcuni fattori<\/strong>.<\/p>\n<p>Il pi\u00f9 importante \u00e8 stata la presenza in lista nelle circoscrizione Meridionale del generale Vannacci che ha\u00a0\u201cdopato\u201d\u00a0il risultato.\u00a0La seconda, la candidatura di personalit\u00e0 come\u00a0<strong>Aldo Patriciello, fuoriuscito da Forza Italia con una ottima dote di voti<\/strong>.\u00a0Infine grazie al sacrificio di due big calabresi del partito come\u00a0<strong>il presidente del consiglio regionale, Filippo Mancuso, e la deputata Simona Loizzo.\u00a0<\/strong>Quest\u2019ultima addirittura ha raggiunto un record forse ineguagliato nella politica italiana ovvero le tre candidature consecutive alle regionali, Politiche ed Europee.\u00a0Un record che la dice lunga certamente sulla passione politica dell\u2019onorevole, ma anche sulla carenza di classe dirigente.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 da aggiungere che le Europee sono politicamente lontanissime.\u00a0Dopo c\u2019\u00e8 stato<strong>\u00a0il rimpasto di giunta regionale dal quale la Lega \u00e8 uscita evidentemente ridimensionata\u00a0<\/strong>nelle deleghe.\u00a0A parte la conferma di Mancuso, ottenuta prima del rimpasto, \u00e8 uscita dall\u2019esecutivo\u00a0(e anche dal panorama politico pare)\u00a0<strong>Emma Staine che aveva Welfare e Trasporti.\u00a0E\u2019 entrata Caterina Capponi alla quale \u00e8 stato confermata la prima delega ma non la seconda, la pi\u00f9 pesante.<\/strong><\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 stata poi\u00a0<strong>la vicenda dell\u2019autonomia differenziata<\/strong>, un vecchio cavallo di battaglia della Lega che al Sud \u00e8 risultata indigesta.\u00a0Lo dimostrano anche\u00a0<strong>le continue frenate del presidente Roberto Occhiuto che sul tema non ha mancato di polemizzare sia con Calderoli sia con lo stesso Salvini.<\/strong><\/p>\n<p>Insomma oggi \u00e8 difficile capire il peso politico della Lega, anche perch\u00e9 le defezioni continuano.<\/p>\n<p>In consiglio regionale\u00a0<strong>ha acquisito Katya Gentile, ma ha perso Pietro Molinaro<\/strong>.\u00a0Sui territori i tanti sindaci hanno abbandonato, l\u2019ultimo dei quali di peso come<strong>\u00a0Roy Biasi che guida Taurianova<\/strong>.\u00a0Insomma per Filippo Mancuso che ha l\u2019onere di guidare il partito regionale si profila un lavoro difficile.<\/p>\n<p>Il presidente del consiglio regionale non \u00e8 uno che si fa spaventare dal lavoro e si \u00e8 gi\u00e0 messo all\u2019opera.\u00a0Proprio l\u2019altro giorno sono stati nominati i delegati calabresi al delicato congresso federale di Firenze fissato per il 5 e 6 aprile.\u00a0Sono stati celebrati i congressi provinciali quasi in tutti i territori e dovrebbero fare da apripista per la celebrazione del primo congresso calabrese della Lega.\u00a0Ma oltre le formalit\u00e0\u00a0<strong>Mancuso dovr\u00e0 fare legna in vista delle regionali dove il partito \u00e8 chiamato a\u00a0una difficile riconferma.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Massimo Clausi Fonte www.lacnews24.it Nell\u2019ottovolante che \u00e8 diventata la politica italiana succede di\u00a0arrivare al 38% e poi colare pesantemente a picco\u00a0e non risalire pi\u00f9.\u00a0Un destino che ha accomunato i due Matteo, Renzi e Salvini.\u00a0C\u2019\u00e8 stato un tempo in cui a Salvini riusciva 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