Fratelli d’Italia Napoli esprime profonda preoccupazione per il grave incendio che ha colpito l’Ospedale del Mare, provocando l’evacuazione d’urgenza di interi reparti e del Pronto Soccorso. “Pur ringraziando i vigili del fuoco e il personale sanitario per aver evitato una tragedia, al latere delle indagini già avviate dalla magistratura, chiederemo al Ministro della Salute, Orazio Schillaci, l’invio ispettivo di tecnici ministeriali.
Non riteniamo tollerabile che un presidio ospedaliero fondamentale, costato una quantità impressionante di denaro pubblico ai contribuenti, sia ciclicamente al centro di gravi incidenti strutturali. I cittadini non hanno dimenticato la spaventosa ‘voragine’ avvenuta nel recente passato nell’area esterna dell’ospedale, e assistere oggi alle immagini della facciata in fiamme dimostra una evidente carenza nei sistemi di controllo, manutenzione e sicurezza. Questo incendio è la punta dell’iceberg di un sistema profondamente malato”, dichiarano i vertici del coordinamento grande città di Napoli di Fratelli d’Italia. “Da anni la sanità in Campania è gestita e blindata dal centro-sinistra. Siamo davanti a una gestione totalmente fallimentare, testimoniata dal fatto che da anni manca persino la figura di un assessore alla sanità. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: servizi essenziali che fanno letteralmente rabbrividire e liste d’attesainfinite che calpestano il diritto costituzionale alla cura”. “L’Ospedale del Mare doveva rappresentare l’eccellenza e il riscatto della sanità campana, ma continua a riempire le pagine di cronaca per crolli, voragini e roghi. Chiederemo al Ministro Schillaci un intervento ispettivo rigido e immediato per fare chiarezza sulla sicurezza interna ed esterna della struttura. La ricreazione è finita: i campani pagano le tasse e hanno il pieno e sacrosanto diritto a una sanità meno politicizzata e molto più competente”. Fratelli d’Italia Napoli conclude ribadendo che porterà la battaglia per la tutela dei pazienti e dei lavoratori ospedalieri in ogni sede istituzionale, esigendo risposte chiare dalla governance dell’ASL Napoli 1 Centro e dai vertici di Palazzo Santa Lucia.



