“Quanto accaduto a Genova con la richiesta ai giornalisti di avere in anticipo le domande da rivolgere a Silvia Salis è un fatto grave, soprattutto perché arriva da chi invoca continuamente trasparenza, pluralismo e libertà di informazione. Una conferenza stampa dovrebbe essere il luogo del confronto libero tra politici e cronisti ma se le domande devono essere comunicate in anticipo il rischio è che si trasformi in una rappresentazione che segue un copione già scritto, dove tutto è previsto e nulla deve disturbare la narrazione ufficiale. Quando si arriva a voler conoscere prima le domande dei giornalisti il sospetto è che ci si preoccupi non soltanto che la regia sia quella stabilita ma anche che le risposte non escano da uno schema già fissato.Un metodo che non può definirsi propriamente democratico.
Un politico, soprattutto se si candida a leader del campo largo, deve essere in grado di rispondere alle domande scomode, poste senza preavviso dai giornalisti.
Silvia Salis spieghi ai genovesi perché la sua amministrazione abbia chiesto preventivamente i quesiti dei giornalisti. In democrazia chi governa non sceglie le domande e non prepara preventivamente le risposte.”
Lo afferma in una nota, Susanna Campione, senatore di Fratelli d’Italia



