Invocando il Generale, “armati” di striscioni riportanti le scritte “Il futuro non si censura” e la “TV di stato è di tutti” un gruppo di militanti romani di Futuro Nazionale ha protestato sotto gli uffici della Rai in Via Alessandro Severo (davanti alla Cristoforo Colombo) a Roma.
“Un semplice presidio sotto gli uffici della Rai – ha scritto in una nota il deputato di Futuro Nazionale con Vannacci Rossano Sasso – si è trasformato in una vera e propria manifestazione di protesta contro la censura operata dalla televisione di Stato nei confronti di Futuro Nazionale”. Secondo Sasso, “sono mesi che oscurano un partito che ha 112.000 iscritti, 8 deputati, centinaia di consiglieri comunali in tutta la Nazione”. “Abbiamo denunciato la censura della Rai e la mancanza di pluralismo dell’informazione pubblica nel giorno in cui a Montecitorio si celebra l’ottantesimo anniversario della prima seduta dell’assemblea costituente, crediamo che il bavaglio messo al Generale Vannacci e a tutti noi non sia degno di un Paese democratico e il Governo è il principale responsabile di tutto questo”, ha aggiunto.



