“Vis Salvini e compagnia, ora Zaia ed autonomia”. Questo è il testo di uno striscione affisso fuori una sede storica della Lega in provincia di Treviso. Non è la prima ma non sarà neanche l’ultima iniziativa di leghisti della prima ora con la quale chiedono la sostituzione di Salvini con Zaia alla carica di segretario federale del Carroccio.
Quasi immediata è arrivata la risposta di Salvini ai contestatori della sua leadership: “io rispetto i militanti che mi hanno chiesto l’anno scorso di lavorare per altri quattro anni e questo farò”:



