“Fratelli d’Italia ha assunto fin dall’inizio una posizione chiara e coerente: una materia delicata come il fine vita non può essere disciplinata in maniera differente da Regione a Regione. Per questo riteniamo che la legge regionale approvata in Veneto non avrebbe dovuto essere presentata e abbiamo espresso la nostra contrarietà”.Lo dichiara Matteo Gelmetti.senatore di Fratelli d’ Italia.
Siamo convintamente autonomisti e crediamo nell’autonomia come strumento per rendere più efficienti le istituzioni e più vicine ai cittadini. Ma esistono materie che, per la loro natura e per le implicazioni etiche, giuridiche e costituzionali che comportano, richiedono necessariamente una disciplina nazionale uniforme. Il fine vita è certamente una di queste. Rimane la soddisfazione per il lavoro svolto dal gruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, che ha mantenuto una posizione compatta e coerente e che, attraverso alcuni emendamenti approvati, è riuscito almeno a migliorare alcuni aspetti del provvedimento. Il nostro voto contrario non è stato quindi ideologico, ma nasce dalla convinzione che su questioni che riguardano la vita, la dignità della persona e diritti fondamentali non possano esistere venti discipline differenti a seconda della Regione nella quale un cittadino vive. Su temi di questa portata deve essere lo Stato, attraverso il Parlamento, ad assumersi la responsabilità di stabilire una cornice normativa valida per tutti gli italiani”.



