di Luigi Metcogliano
Dirigente di Futuro Nazionale
Domenica e lunedì in Campania sono andate al voto decine di piccole, medie e grandi amministrazioni comunali. Si è votato in comuni importanti come Afragola, Portici, Sorrento, Avellino, Ariano Irpino, Roccamonfina, Marcianise, Salerno, Angri, Amalfi e in molte altre piccole e grandi realtà delle cinque province campane. Quasi ovunque, salvo qualche eccezione locale che non sposta di nulla l’esito del voto, il centrodestra è praticamente ridotto ad una presenza ininfluente. Dai primi dati, a parte ripeto qualche singolo caso dove qualche esponente particolarmente rappresentativo è riuscito a mantenere alta la bandiera della coalizione governativa, il centrodestra elegge un po’ dappertutto soltanto una sparuta pattuglia di consiglieri comunali, per lo più candidati sindaci non eletti che riescono ad entrare da soli in consiglio comunale per la “bontà” della legge elettorale. Praticamente, senza mezzi termini e troppi giri di parole, questa tornata elettorale per l’area governativa è stata una debacle totale. Il primo partito della coalizione di governo, Fratelli d’Italia, in alcuni casi non riesce nemmeno ad eleggere il proprio candidato sindaco. E questo avviene in una regione dove, al netto del vantaggio delle sinistre che governano da anni la Regione e i principali comuni capoluogo di Provincia come Napoli e Salerno, ci sono decine di parlamentari e consiglieri regionali, nonché sottosegretari viceministri e ministri o ex ministri eletti poi in consiglio regionale, la cui presenza sul territorio non è stata praticamente avvertita per niente dagli elettori. Possiamo dire, senza essere tacciati di faziosità o di gelosie e invidie personali, che nel centrodestra campano e in particolare nel partito della Premier c’è una evidente carenza di classe dirigente che, nella quasi totalità dei casi se non nella piena totalità di essi, è mediocre insulsa e incapace. Credo di poter affermare senza timore di smentite che l’unica soluzione per evitare che l’anno prossimo anche alle elezioni per il Comune di Napoli si debba registrare un dato così deprimente e vergognoso sia quella di applicare con urgenza e immediatezza anche qui da noi la “Cura Vannacci”. Questo al fine di interrompere un circolo vizioso che, tra comune e regione, vede le sinistre governare indisturbate da decenni senza che la destra riesca ad esprimere alcuna posizione politica seria, se non quella di accontentarsi di strapuntini e incarichi per amici e parenti da sistemare nelle partecipate comunali e regionali e negli ambiti e ben remunerati ruoli chiave di sottogoverno negli Enti locali.



