“La sinistra italiani passa da modelli quali Sanchez, campione dell’accoglienza indiscriminata, a Ranucci, campione del giornalismo d’inchiesta e della legalità a correnti alternate. Con la sua redazione, ben pagata, il conduttore di Report ha sbirciato nel buco della serratura e spulciato tra i selfie altrui, spacciandoli per scoop, dimostrando alla fine un cortocircuito incredibile: il suo amico fraterno gli mette una bomba sotto casa per motivi ancora da chiarire, viste le diverse spiegazioni fornite. Se l’avesse fatto qualcuno del centrodestra o di area sarebbe stato linciato. Lui, tuttavia, continua con la narrazione che lo vede vittima. Insomma, il principale accusatore di FdI è al centro di un paradosso incredibile, di un cortocircuito che ha sconvolto gli italiani.
Da parte nostra, resta la fiducia nella magistratura e aspettiamo l’esito delle indagini. Certo è che a perdere credibilità è il giornalismo d’inchiesta targato Rai, di cui Ranucci si faceva promotore, ma alla fine poco affidabile”.
Lo afferma Massimo Ruspandini vice capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera



