“Salvini sarebbe dovuto diventare ministro dell’Interno all’inizio della legislatura; non gli è stato concesso perché era sotto processo, ma una volta assolto sarebbe dovuto istantaneamente andare al Viminale”. “C’è stata un’ingiustizia di fondo: è vicepremier come Tajani che è anche ministro degli Esteri e Salvini sarebbe dovuto andare all’Interno. Non gli è stato dato per una terribile ingiustizia”. “A quanto mi risulta e a quanto si dice, probabilmente gli è stato negato su spinta della presidenza della Repubblica”.
Lo ha affermato Claudio a borghi, economista e senatore della Lega intervenendo a l’Aria che tira, trasmissione di approfondimento dei temi dell’ attualità politica in onda su La 7



